Luisito

d7c7b3b704886ffbf2334a5af9497941.jpgda ibs.it

La vita ogni tanto è una fiaba che merita un lieto fine. Anselma è una maestra in pensione, vedova, anziana, sola, confinata da anni – prima dal marito, poi dai figli – in un’esistenza grigia che non sembra nemmeno vita. Poi, in un’afosa sera d’estate, scorge accanto a un cassonetto dei rifiuti un magnifico pappagallo abbandonato, e decide d’impulso di portarselo a casa. Da quel momento tutto cambia: se prima l’incantesimo di un mago malvagio pareva aver imprigionato lei e il suo mondo in una morsa di gelo, adesso il ghiaccio che era sceso nel suo cuore si scioglie, e mentre Anselma si occupa dell’ospite inatteso riaffiorano ricordi che credeva perduti. L’affetto per l’amica del cuore dell’adolescenza, le illusioni e il disinganno del matrimonio, gli entusiasmi – e la brusca conclusione – della sua carriera di maestra. Grazie al pappagallo Luisito, Anselma ritrova la voglia di vivere che il mondo aveva cercato di farle dimenticare. Ma dovrà difendersi dai soprusi di chi non sopporta, per indifferenza o per animo malevolo, la sua felicità.

Il libro si legge veramente tutto in un fiato. I pensieri e le emozioni di Anselma, così innamorata e così dipendente da Luisito, scorrono chiari sulle pagine di questo racconto e fanno immedesimare in questa maestra così forte di carattere un tempo, che sta guardando la sua vita trascorrere senza entusiasmo. Interessante (anche se forse un po’ troppo breve).

Luisitoultima modifica: 2008-05-11T09:55:00+02:00da antonella1101
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