L’ombra del vento

l'ombra del vento.jpgda ibs.it

Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all’oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro “maledetto” che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell’anima oscura della città. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra.

Il libro è bellissimo: l’identità del personaggio principale e di quelli collaterali è delineata benissimo. La trama è coinvolgente e misteriosa, ricca di sviluppi imprevedibili. Da leggere.

L’ombra del ventoultima modifica: 2009-09-28T12:00:33+02:00da antonella1101
Reposta per primo quest’articolo

2 pensieri su “L’ombra del vento

  1. BELLISSIMO! STUPENDO!EMOCIONANTISSIMO!
    Carlos Ruiz Zafon es un Maestro! E “Il gioco dell’angelo”? Io , in piú, come sono una italiana ormai stabilita da anni in Galicia, ho tenuto il piacere di leggerli in lingua originale y di apprezare tutti i diversi matici di ogni parola … Un genio! Ha saputo descrivere una Barcellona antiqua, che io, anni fa, solo ho conosciuto di fuori, i coltelli e le siringhe, pero dietro di questo tumulto di gente e malafama … ancora c’è quella Barcellona fantastica di case abbandonate … perdute … maledette … Bravo!Bravo!Bravo!

  2. premetto di non considerarmi un lettore… mi è capitato per caso questo libro, da un passa parola e io senza molti perchè ho accettato di prenderlo e ho iniziato a leggerlo sul treno nel viaggio da casa a lavoro…

    l emozione che mi ha suscitato questo libro ha addirittura interferito con la mia vita reale: rivivere una scena del libro , in una sera qualunque mentre camminavo in un marciapiede nelle zone di milano centro. Un ragazzo cercava davanti ad un cancello un qualche cosa, forse il numero civico, forse il nome sulla casella della posta… non ha importanza! Cio’ che conta che ho rivisto Daniel in quel momento, mentre cercava Nuria! Pura immaginazione, ma… Momento magico, ho trattenuto il respiro per qualche secondo e mi sono chiesto se davvero stavo rivivendo quella scena… Julian aveva catturato anche me pensai! 🙂

    storia nelle storie intrecciate in diversi personaggi…

    magari lo rileggero’…
    a volte mi metto a rileggerlo così a caso, nel mio silenzio, lo apro e rivivo quei momenti con daniel, fermin, …

    mi mancano, ma è anche giusto che finisca, altrimenti la “trappola” della magia non si azionerebbe…

    “..ci sono carceri peggiori delle parole..”

Lascia un commento