L’eleganza del riccio

eleganza del riccio.jpgA Parigi in Rue de Grenelle n. 7 si incontrano due “clandestine” della cultura.

La prima è Renée Michel, la portinaia, che fa di tutto per conformarsi con lo stereotipo che la classe sociale degli inquilini del palazzo vorrebbe per lei: sciatta, grassa, ignorante scorbutica e teledipendente. In realtà sotto queste spoglie si cela una raffinata autodidatta, curiosa e dalla profonda cultura, che spazia dalla musica, all’arte, alla filosofia. facilmente cita Kant e riconosce i passaggi dei film culto e dei romanzi classici ed è una conoscitrice della cultura giapponese.

La seconda è una dodicenne, Paloma, che studia giapponese, è più intelligente della maggior parte dei ragazzi della sua età e si nasconde da una famiglia che non capisce e non la capisce.

L’arrivo di un nuovo inquilino, giapponese, Kakuro Ozu, metterà in moto alcuni movimenti che renderanno possibile l’amicizia e la comprensione fra persone così differenti.

Il libro è bellissimo, colmo di citazioni dotte e di meravigliose descizioni di stati d’animo di personaggi così difficili e diversi dall’ordinario. Vale la pensa leggerlo e riflettere.

L’eleganza del riccioultima modifica: 2010-09-27T18:00:00+02:00da antonella1101
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