Blaze

Blaze.jpgda ibs.it

Clayton Blaisdell Jr., detto Blaze, è un gigante col cervello di un bambino. Era più un balordo che un deliquente, finché non ha incontrato George Rackley, un furbo “con tutte le risposte” con il quale ha formato una coppia anomala ma affiatata. Potrebbero essere due dei tanti emarginati che vivono di espedienti, ma alla testa pensante del duo è venuta un’idea grandiosa: fare i soldi sequestrando il figlio di ricchi possidenti; come i Gerard, per esempio, che sono pieni zeppi di dollari e il cui erede ancora poppante, Joe IV, vale milioni. Fatto il piano, una gelida notte di gennaio i due entrano in azione: Blaze, come sempre, è il braccio, George la mente. C’è solo un piccolo problema: George è morto tre mesi prima. Di chi è allora la voce che risuona sotto la fronte ammaccata di Blaze e gli suggerisce le mosse? Un fantasma? Il suo io intelligente? Ma se è così, perché vuole spingerlo a fare cose su cui lui non è affatto d’accordo? Questo libro scritto da Stephen King in gioventù, è uscito negli Stati Uniti con lo pseudonimo di Richard Bachman, con il quale l’autore ha firmato diversi romanzi. Una storia criminale pervasa di humour e tristezza, il cui protagonista è un cattivo struggente e patetico.

Mi piace Stephen King. Soprattutto i romanzi “vecchi”, queeli in cui riesce ad “attaccarti” alla pagina fino alla fine.

In questo libro è presente, ancora una volta, un personaggio disturbato, ai margini della società, che qui cerca in qualche modo una sua dimensione ed agisce con le sue logiche strambe.

La trama al solito è avvincente e ci si ritrova a prendere in qualche modo le parti del cattivo della situazione, in un mondo in cui i “cattivi” diventano umani perché si viene a conoscere pian piano la storia terribile che li ha influenzati da piccoli.

Blazeultima modifica: 2011-04-05T16:07:17+02:00da antonella1101
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