La rilegatrice di libri proibiti

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È il 1859 a Londra, e sir Jocelyn Knightley coltiva il sogno di liberare la società dalle “pastoie del ritegno” e della morale, collezionando i libri che i puritani dell’epoca vorrebbero bruciare tra le fiamme dell’inferno: il Decamerone, il Satyricon di Petronio, l’Ars Amatoria di Ovidio… A rilegare quei libri con preziose pelli e fodere scarlatte è, in barba a tutte le leggi della corporazione dei legatori che vietano il lavoro alle donne, Dora Damage, la giovane moglie di Peter Damage. Le sue originali rilegature, così morbide e seducenti, suscitano l’entusiasmo di sir Knightley, della filantropica e ambigua Lady Sylvia e della cerchia dei suoi amici: i “Sauvages Nobles”. Ma non finisce forse puntualmente nei guai chi entra in una “società del vizio”? Romanzo storico, che ci restituisce impeccabilmente i conflitti di sesso, razza e classe dell’età vittoriana. “La rilegatrice dei libri proibiti” ci offre, con Dora Damage, un’eroina moderna che non esita a infrangere le regole e i tabù della Londra del XIX secolo, la città più grande del mondo, in cui gli ideali più nobili si accompagnano alle miserie più sordide.

Come sopravvivere a Londra, con una bambina, mentre tuo marito, rilegatore, non riesce più a lavorare?

Il compromesso è dietro l’angolo e una donna, di fatto sola e con la volontà di sopravvivere a ogni costo, non può fare altro che accettare lavori sconvenienti, immorali e degradanti. La nobilità si permette le maggiori perversioni e i clienti della donna, che si improvvisa rilegatrice al posto del marito infermo, la legano sempre più sè, con tremendi ricatti.

Il romanzo è molto ben scritto, la società ottocentesca è crudamente delineata con tutte le sue  contraddizioni e brutture. E’ un romanzo con aspetti storici e dotato anche di una gradevole suspence.

La conclusione è clamorosa e giusta. Da leggere.

 

La rilegatrice di libri proibitiultima modifica: 2011-04-05T16:27:42+02:00da antonella1101
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