CSI Alaska

CSI Alaska.jpgda ibs.it

È dicembre nel gelido nord dell’Alaska quando Kate Shugak, che ormai si è ritirata dalla scena investigativa e conduce una vita solitaria in compagnia del suo cane Mutt, riceve una visita da due ex colleghi dell’FBI. È scomparso un ranger, Mark Miller, il figlio di un politico. Un investigatore dell’FBI è andato a cercarlo, ma anche di lui si sono perse le tracce. L’unica persona che può risolvere il mistero è lei, Kate Shugak, che conosce bene la gente del posto e lo stile di vita degli Aleuti, la comunità indigena locale. Sebbene le ferite del passato brucino ancora, Kate accetta l’incarico e inizia a indagare tra alibi e rivalità sospette, interessi economici e tradizioni ataviche, fino a calarsi tra le ombre di una comunità silenziosa ma molto vigile. Sembra che nessuno sappia che fine ha fatto il ranger scomparso, ma tutti lo conoscevano. E anche molto meglio di quanto non diano a vedere…

Il romanzo, ambientato in Alaska, al di là della trama poliziesca, ritrae bene la vita, gli usi ed i costumi di una comunità ristretta e chiusa in se stessa, coi suoi lati positivi e negativi. Descrive questo Stato, che personalmente non conoscevo, e le problematiche legate alla conservazione dell’ambiente e e delle comunità originarie.

Il titolo è un po’ fuorviante: chi si aspetta scienze forensi applicate alla ricerca dei colpevoli rimarrà deluso, perché non ve n’è alcuna traccia.

Kate Shugak è una investigatrice alla vecchia maniera, con una logica infallibile ed una storia personale alle spalle , che la condiziona, ma non la ferma, che sa muoversi fra personaggi, moventi ed eventi, arrivando a ricostruire minuziosamente la vicenda. Il finale è imprevedibile e amaro per la protagonista.

La struttura del romanzo prelude a un seguito, in serie, immagino, che si può attendere piacevolmente.

CSI Alaskaultima modifica: 2011-04-15T09:57:24+02:00da antonella1101
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