Can che dorme

can che dorme.jpgda ibs.it

Rabbia, terra, guai, partite di pallone. Libero Schiavi è un agente di polizia municipale a Montuberchielli, in provincia di Pavia. Guida lo scuolabus, legge il giornale e gioca nella squadra di calcio del campionato amatori. Più che altro, è uno che osserva: il modo di stare in campo dei compagni, le traiettorie delle strade, le curve della vallata che si dissolvono nell’indistinto suburbano. È uno che si tiene ai margini, quasi sempre. Anche l’indagine conoscitiva per conto del comune – il medico del paese è stato picchiato, quasi ucciso – la conduce senza protagonismi. Collabora con il maresciallo e si guarda attorno. Poi, a forza di guardare, gli cresce dentro una rabbia malinconica per alcune cose che ha visto, e inizia a sabotare. Libero Schiavi sperimenta la ribellione, qualcosa nella provincia addormentatata si smuove. Svegliare e scuotere dal torpore una provincia apparentemente immobile. Con un misto di ironia e leggerezza prendono vita e si muovono personaggi un po’ bizzarri, capaci però di apparire reali nel loro vivere le poche gioie e i (non pochi) dolori della piccola Italia.

Questo racconto parla la lingua semplice della provincia, con le sue cadenza, con la sua quotidianità sempre uguale. Fa sorridere il personaggio, un po’ strano, ma in fondo così normale, che racconta le sue giornate con aspirazioni semplici.

Il linguaggio utilizzato fa sorridere perché è davvero aderente ai pensieri di questa piccola provincia del nord Italia.

Can che dormeultima modifica: 2011-05-09T11:43:26+02:00da antonella1101
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